Le Donne di Franca Valeri nell’omaggio di Paola Lorenzoni

Recensioni giornalistiche di Tania Croce - Pennadoro -

Franca Valeri considerata una colonna portante del varietà televisivo dagli anni ’60, dipinse le donne come nessuno aveva fatto prima d’ora e “Le donne di Franca Valeri”, un album pubblicato nel 1962, è quello a cui Paola Lorenzoni
si è ispirata per rendere omaggio all’amatissima attrice comica milanese nello spettacolo “Lina Battiferri, condominio femminile” in scena al teatro San Paolo dal 10 al 14 gennaio 2018, con il contributo del Nicola Buffa Mediterranean Jazz Project.
La Lorenzoni veste con disinvoltura e maestria i panni femminili sapientemente indossati da Franca e tra una nota jazz e l’altra, si snodano le smorfie, le indolenze, le fissazioni, le ridicole gesta di personaggi indimenticabili e divertentissimi come La sarta romana, La ragazza snob, La coreografa Mitzi e tante altre.
Lo spazio teatrale si trasforma in un salotto chic e accogliente, dove musica e parole si fondono con l’incanto che solo il teatro sa trasformare in realtà.
Le donne sono rumorose, echeggia la loro voglia di esistere, di vivere accanto a figli difficili da educare, oppure a mariti assenti, ad amiche insopportabili. Eppure le donne esistono per dire la loro nella speranza di essere ascoltate e di migliorare il mondo.
Il teatro è un veicolo di comunicazione importante e necessario per raccontare l’uomo, la quotidianità e le donne di Franca Valeri portate in scena da Paola Lorenzoni, sono ansiose, nevrotiche, fragili e bellissime.
Paola recita, balla, si emoziona al fianco di Nicola Buffa alla chitarra e della sua band mentre il pubblico si diverte e riflette e gli applausi finali sono fragorosi perché lo spettacolo è stato davvero coinvolgente e proseguirà in tutt’Italia, tra musica, parole ed emozioni.

Cinema – L’ascolto ritrovato

L'ASCOLTO RITROVATO

REGIA DI DAVIDE IANNUZZI

Cinema

Cortometraggio girato ad Anguillara Sabazia Regista e Sceneggiatore Davide Iannuzzi Attrice Paola Lorenzoni

Concept e note di Regia

“L’ascolto ritrovato” è un progetto che ha come cellula embrionale una lontana condivisione di idee tra Paola Lorenzoni, protagonista del corto, e lo scrittore Alberto Bevilacqua a cui è dedicato questo film. L’essenza pura del soggetto equivaleva a una metafora dal forte impatto emotivo dove il carisma che sprigiona il teatro cristallizza in un potente richiamo ai valori dell’etica. Per questo la sceneggiatura doveva privilegiare – all’incedere del ritmo – respiri più profondi e tempi dilatati per meglio accompagnare il personaggio nel suo percorso. Si è scelto di girare sullo sfondo di Anguillara Sabazia e del suo lago per restituire bellezza e dignità a scenari naturalistici del nostro territorio spesso relegati a margine ma degni di grande ammirazione. Ad esclusione del piano sequenza nel’incipit le inquadrature sono state studiate per esaltare la bellezza del contorno e per favorire la percezione di un quadro artistico ben bilanciato per ognuna di esse. Il Direttore della Fotografia Manuel Alexander Geraci ha conferito nelle scene girate in interno una qualità fotografica surrealista caratterizzata da una leggera patina nebbiosa più pertinente al racconto onirico. Anche nella scena finale in cui la protagonista interagisce con se stessa in un salto temporale che riporta alla prima infanzia non vedremo i due personaggi nella stessa inquadratura. Alla tradizionale quinta è stata preferita la soggettiva in modo da conservare nello spettatore la percezione che i personaggi siano frutto di una illusione oppure no. Scritta ed eseguita da Nicola Buffa la colonna sonora conserva un accentuato sapore ‘popular’ omaggiando la tradizione mediterranea. Tre temi diversamente declinati offrono un commento sonoro per lo più intimista, ad eccezione del tema principale in apertura e chiusura in forma di tango ma declinato a valzer nella scena del sogno ambientata in un anfiteatro in stile post moderno.